L'anno in corso è in
                              qualche modo l'anno del-
                            l'Africa. Siamo infatti nel cin-
                         quantesimo di quel 1960 che vide
                     17 paesi del continente accedere all'indipendenza nazionale
                    (qualche altro paese aveva già aperto la strada, molti altri vi per-
             verranno negli anni immediatamente successivi). Nel 1963, al momento
          della fondazione dell'Organizzazione dell'unità africana, le colonie emanci-
        pate erano 32. Non si poteva passare sotto silenzio, in casa EMI, un simile
     anniversario. Queste "nozze d'oro" rimangono un punto fermo, l'evocazione di un
   sogno spesso tradito ma non per questo meno sacro. Per questo l'EMI ha voluto
   lasciare un segno, il logo "Africa 50", sui suoi libri in cui l'Africa è più chiaramente
  protagonista. Non una collana a sé stante, ma una "intercollana"
  che interseca le collane già esistenti. "Africa 50" non sarà quindi uno scaffale di saggi
  storico-politici ma una bibliotechina per offrire dei colpi di sonda, spesso insoliti,
   nelle ricchezze come pure nei drammi del continente africano dopo e prima del fatidico 1960.
  I titoli già presenti in collana sono:
     Per un'Africa riconciliata
       Il popolo dei monti
        Sotto l'albero della vita
          Il genocidio silenziato
                Quando i neri fanno la storia
                                  L'ora della maturità
                                          Africa-Europa, percorsi di cooperazione decentrata
                                                Punti fermi sull'Africa
                                                  Le nebbie del Congo
                                                  L'Africa a testa alta di Cheikh Anta Diop