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Sommario |
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L'Ad Gentes nella vita della Chiesa italiana oggi di Gianni Colzani Ad Gentes 2/2004 Già il Convegno ecclesiale di Palermo, nel 1995, indicava alla Chiesa italiana la necessità di una "conversione pastorale", che prendesse atto dei profondi cambiamenti avvenuti in Italia - anche come effetto del complesso e ambiguo processo di globalizzazione - a livello culturale e religioso. Il più recente documento programmatico della CEI Comunicare il Vangelo in un mondo che cambia (2001) chiarisce la meta della "conversione pastorale": "Dare a tutta la vita quotidiana della Chiesa, anche attraverso mutamenti nella pastorale, una chiara connotazione missionaria (n. 44). A questo scopo l'ad gentes che è in Italia, o che in Italia ritorna, non può prescindere dal radicarsi nella Chiesa italiana e dal camminare con essa. A sua volta la Chiesa italiana può essere aiutata dall'ad gentes a ritrovare quel primato dell'evangelizzazione che è una e indivisibile e riguarda contemporaneamente il proprio territorio e il mondo. Di fronte alla crisi del cristianesimo in Italia e della stessa società italiana nei suoi valori fondativi, l'ad gentes richiama a quel "servizio alla vita" che apre gli ambiti ecclesiali alle dimensioni del regno di Dio ("Sono venuto perché abbiano la vita...", Gv 10,10) e che non può avvenire oggi per compartimenti. |