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Sommario |
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Chiesa e missio ad gentes nelle Scritture neotestamentarie di Ermenegildo Manicardi Ad Gentes 2/2004 Il Nuovo Testamento, a proposito della missione, ci insegna soprattutto la necessità dell'obbedienza al Vangelo unita a una visione profetica della realtà. Ci insegna, inoltre, che la missione ha bisogno della comprensione reale e del rispetto della situazione. Sono stati missionari veri quelli che hanno capito con forza il contenuto del Vangelo e la situazione concreta. Un terzo paradigma che emerge dal Nuovo Testamento è quello della coesistenza fra differenziazione nelle comunità e unità complessiva della Chiesa. Infine, la missione ha bisogno di trasfigurazione della persona e di leggerezza della Chiesa. Questi fondamentali criteri l'Autore fa emergere da un esame delle diverse "comprensioni della missione" nei diversi testi neotestamentari, che rispecchiano anche epoche successive della Chiesa apostolica: dalle Lettere personali di Paolo (anni 50-60) ai vangeli di Marco (anni 60-70), Matteo, Luca, Giovanni, alle cosiddette Lettere pastorali, di scuola paolina. I modelli della missione possono cambiare nel corso dei secoli e a fronte di situazioni diverse nel mondo, ma occorre rimanere sempre e ovunque ancorati alle radici neotestamentarie. |