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Sommario |
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La vocazione alla cattolicità della Chiesa locale di Daniele Gianotti Ad Gentes 2/2004 Il gruppo a indirizzo teologico si è interrogato sul senso dell'ad gentes oggi all'interno di una riscoperta della teologia della storia, come apertura al mistero della salvezza offerta a tutti i popoli. Questa riflessione dà rilievo alla dimensione dialogica nel rapporto con culture e religioni "altre" e con tutte le situazioni della società mondiale. A tale prospettiva ad extra, dovrebbe corrispondere un'impostazione sinodale all'interno della Chiesa, affievolitasi dopo gli anni postconciliari, che in essa avevano trovato una categoria fondamentale. Su questa linea di riscoperta del Vaticano II si è chiesto di rivalutare la categoria di Chiesa come popolo di Dio e, all'interno di essa, chiarire quella di laicato missionario. Nonostante la teologia se ne sia spesso occupata, risulterebbe ancora irrisolto il nesso tra universale e particolare nella Chiesa, che coinvolge tutto il mistero dell'incarnazione. La constatazione di uno spostamento del baricentro della Chiesa dal Nord al Sud interpella anche sul ruolo delle nostre Chiese, storicamente più "formate" ma ormai minoritarie nell'universo ecclesiale. Proprio la fine della "cristianità" e il fatto che la Chiesa è ovunque "minoritaria" obbligano a ristudiare il rapporto Chiesa-mondo, nella linea della Gaudium et spes, ma con una maggiore considerazione del carattere discente oltre che docente della Chiesa stessa. |