Scheda Rivista - Temi trattati

Sommario
Sfide e prospettive attuali della missione
nella Repubblica popolare cinese

di Giancarlo Politi
Ad Gentes 2/2009



Negli anni '70, l'Autore ha i primi contatti con il mondo della Repubblica popolare cinese e scopre nella vita delle persone l'immane sofferenza che la Cina ha vissuto nei decenni precedenti. Alla morte di Mao Zedong (1976) i membri più illuminati della stessa dirigenza del Partito comunista cinese avvertono che la popolazione non avrebbe più a lungo sopportato quella cruda violenza ideologica. Nel decennio successivo si afferma la politica di apertura e riforma di Deng Siao Ping. Ma tale politica conserva i capisaldi della dittatura del partito unico e del conseguente controllo capillare su tutta la vita del Paese, in primo luogo sulle realtà che potrebbero avere una loro ispirazione interna, come le realtà religiose, in particolare quelle più organizzate. La Chiesa cattolica dopo anni di violenta persecuzione conosce una minore pressione e qualche maggiore spazio di azione, ma è ferita nella sua unità interna e il governo fa di tutto perché la contrapposizione tra la parte "ufficiale" e quella "clandestina" si accentui. La sfida maggiore per la Chiesa rimane tuttavia quella di essere una presenza significativa nella vita del Paese, il che impone un'assunzione coraggiosa sia della cultura tradizionale che dell'attuale processo di modernizzazione. La Chiesa non può rimanere in un ghetto, se vuol essere evangelizzatrice. La Lettera di Benedetto XVI ai vescovi cinesi non ha prodotto evidenti cambiamenti nei rapporti tra la Chiesa e le Autorità. Il Partito comunista cinese non ha nessuna intenzione di sconfessare il proprio passato in questo campo.