Indice
La pedagogia della lumaca
di Gianfranco Zavalloni

 
Prefazione, di Christoph Baker, 11
Presentazione. A proposito di lentezza e..., di Eugenio Scardaccione, 13
Introduzione, di Gianfranco Zavalloni, 17
 
Imparare e fare tesoro delle esperienze, 19
 
Il coraggio di dire basta, 21
Verso una pedagogia della lumaca, 21
Lentezza e ozio, 22
Strategie didattiche di rallentamento, 23
 
Costretti alla lentezza, 27
Tempo e spazio: due dimensioni vitali, 27
Lenta va la tartaruga, 28
La lezione di una mamma, 30
 
Bello o brutto tempo, 31
Esiste il brutto tempo?, 31
Piogge e nevi abbondanti: calamità naturali o benedizioni del cielo?, 3
Cattivo tempo o buona attrezzatura?, 32
 
Perdere tempo è guadagnare tempo, 33
 
La scuola che vorrei,35
Ogni insegnante dovrebbe avere una propria "idea di scuola", 35
 
Piccole scelte per cambiare la scuola, 39
Lettera alla scuola, 39
 
Il cellulare, Internet e la televisione, 43
La plastica e la tecnologia, 43
Il telefonino, la telematica, il Grande Fratello, 43
Il virtuale, la simulazione... ma il corpo e le mani dove sono?, 44
 
La gita in bicicletta, 47
L'affare "gita scolastica", 47
Viaggiare nel mondo quindi partire da casa nostra, 47
Ma la gita in bicicletta è pericolosa?, 48
 
A piedi, camminando lentamente, 49
Più lenti, più profondi, più dolci, 49
I sentieri che partono da scuola e le loro radici, 50
 
Dal copia-incolla alla semplificazione, 51
L'avvento della fotocopiatrice incide nel metodo di "far ricerca", 51
Il copia-incolla da Dvd, Cd-rom e Internet, 52
La ricerca, un metodo che ha bisogno di tempo, 52
 
Disegno creativo o fotocopia ripetitiva, 55
Il disegno nell'esperienza del bambino, 55
Fotocopie e schede, ovvero la morte dell'espressione artistica, 56
Disegnare in maniera originale, 56
 
Apprendere attraverso le mani, 59
Le abilità manuali, un'esperienza fondamentale per l'apprendimento, 59
Le opportunità manuali dell'esperienza ludica, 59
Il lavoro creativo, 60
Abilità manuali che favoriscono la crescita personale, 61
Rivalutare gli strumenti e le tecnologie tradizionali, 61
 
Il voto e l'ansia da prestazione, 65
La freccia e il traguardo, 65
L'introduzione del giudizio e dei voti, 65
Abolire i voti e imparare a porci le domande giuste, 66
 
Piuttosto che bocciare preferisco sbocciare, 69
Insufficiente, sufficiente, buono, distino, ottimo... e poi discontinuità, 69
Fa quel che può, quel che non può, non fa!, 70
Tu boeri? Io sboccio!, 70
 
Banchi e sedie per stare bene a scuola, 71
Si è sempre fatto così, 71
Perché banchi e sedie ergonomici a scuola?, 71
La cattedra, gli annadietti e altro ancora, 73
 
La ricreazione e il cortile della scuola, 75
Il diritto inalienabile alla ricreazione, 75
 
La Legge 626, la sicurezza e il coraggio di osare, 79
 
I compiti a casa e per le vacanze, 83
Accanimento didattico o esperienza di studio personale?, 83
Una riflessione a partire dall'esperienza personale, 83
Molto, poco o niente compiti? Il problema è la qualità, 84
Che vacanze sono se abbiamo un sacco di compiti da fare?, 85
 
Pluriclassi e piccole scuole, 87
La scuola di una minuscola parrocchia di montagna, 87
Far mente locale, ovvero le piccole scuole, 87
La pluriclasse non vuol dire serie B, 87
La scuola come diga sociale, 88
 
La questione quaderni: da 19 a 2, 91
Dieci discipline, diciannove quadernoni, 91
Una soluzione concreta: due quaderni o anche uno solo, 92
 
La certificazione di qualità, 95
Che significa sistema nazionale di valutazione?, 95
Il marchio di qualità CBS, 97
Morale della favola: il Certificato di Buon Senso, 99
 
Del progettare insieme fra insegnanti, 101
Il lavorare insieme, 101
Il conoscere con chi si lavora, 102
Il saper esplorare il contesto, 102
L'avere motivazioni, sensibilità, idee, 103
 
Fare strada insieme, 105
È maestro colui che sa creare legami, 105
Saper far vedere più punti di vista, 105
Un tratto di strada e una mensa condivisa, 106
Gli esami: ripetere nozioni o esprimere un proprio pensiero?, 106
 
Documentazione: uno strumento di qualità, 107
Le tracce, 107
 
Calligrafia: l'arte della bella scrittura, 111
Pennino, inchiostro e cannetta, 111
Motricità fine e creazione del pensiero, 112
A scuola col computer e col pennino, 112
Pennino o penna stilografica, 114
 
Orti didattici per rallentare con la natura, 115
Orti di pace, cortili naturali, 115
Braccia rubate all'agricoltura, 115
Per il diritto alla contadinanza, 116
Chi scrive i sussidiari?, 117
 
Il locale nell'era del globale, 119
Le arti creative di un territorio, 119
Poesie, romanzi, pittura, musica e lingua "locali", 119
6000 lingue locali: un esempio di biodiversità, 120
Scelte concrete per un'economia locale, 120
Musei etnografici: luoghi di memoria e d'identità, 120
 
Fare la lotta... per educare alla nonviolenza, 121
Da piccolo, 121
Educatore scout, 122
Maestro alla scuola d'infanzia, 122
L'esperienza da dirigente scolastico, 123
 
Le esche educative, 125
L'esca educativa: un orsacchiotto in giro per il mondo, 125
Bambole per viaggiare, 125
La valigia della memoria, 126
 
L'arte di calcare la scena, 129
Fantozzi e il Powerpoint, 129
L'uso sbagliato di tecnologie moderne, 129
Comunicare in maniera semplice ed efficace, 130
 
Le cartelline dei convegni, 131
La pubblicità alla banca locale, 131
Un'alternativa alle cartelline per abituarci ad appuntare, 131
 
Ridere a scuola fa bene, 133
Non prendersi troppo sul serio, 133
Saper ridere insieme delle cose semplici, banali e difficili, 133
L'errore creativo, 134
Le occasioni per ridere, a partire dal teatro, 134
 
L'amplesso scolastico, 137
Il linguaggio scolastico che favorisce fraintendimenti, 137
Sigle, acrostici e sistemi per non far capire, 137
 
I bambini, i cimiteri e il boscosanto, 139
La civiltà e il culto dei morti, 139
A proposito della cremazione, 140
La proposta ecologica di riciclare i morti: il boscosanto, 140
 
Appendici, 143
Decalogo per una buona scuola, 144
Il manifesto dei Diritti naturali di bimbi e bimbe, 147
Riferimenti bibliografici e siti internet, 149
 
 
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