editrice missionaria italiana |
Intervista con l'Autore |
![]() Maria Chiara Rioli intervista Marco Boschini e Michele Dotti Autori di L'anticasta | Marco, qual è la genesi di questo libro? Il libro nasce dalla grande passione politica che anima l’esperienza di centinaia tra comitati, associazioni, reti, amministratori locali e singoli cittadini impegnati quotidianamente nella tutela del territorio, della salute e del benessere dei cittadini. È il frutto di tanti piccoli e grandi contributi, scritti da compagni di viaggio con i quali in questi anni abbiamo condiviso progetti concreti e riflessioni che mettono in discussione alla radice un modello di sviluppo e di società che non stanno più in piedi: ecco allora le parole e gli spunti di Alex Zanotelli, di Maurizio Pallante, di Franca Rame, di Francuccio Gesualdi, di Jacopo Fo, di Andrea Segré... Ecco le azioni di decine di sindaci e assessori comunali. A quali riflessioni, pratiche, impegni volete invitare con questo libro? Insieme a Michele abbiamo provato a mostrare l’altra faccia della medaglia rappresentata un paio di anni fa dal libro di successo dei giornalisti Rizzo e Stella, “La casta” appunto, che metteva in luce una politica dello spreco e della corruzione, dei ritardi e delle inefficienze. Da amanti critici della politica, abbiamo voluto raccogliere in questo libro la politica virtuosa, del buon senso e della concretezza, della speranza e del futuro. A chi è indirizzato questo libro? Ai miei colleghi sindaci e assessori, sicuramente, ma anche e soprattutto i cittadini delle comunità locali, gli animatori sociali e culturali, i portavoce delle associazioni di volontariato e dei comitati in difesa del territorio. E poi i giovani, gli studenti universitari e i ragazzi più giovani che hanno in mano il futuro di tutti noi e che devono poter conoscere un altro modo di fare politica, sana e sobria. Michele, cosa vi aspettate che possa nascere da questo testo? Il libro e il video sono dal nostro punto di vista degli “strumenti”, speriamo preziosi, al servizio di chiunque condivida e voglia sostenere un progetto culturale più ampio, che può vedere rinascere dal basso una politica diversa. Quale politica vorreste vedere? Sogniamo una politica che sia davvero al servizio dei cittadini, che affronti e risolva i loro problemi e che lo faccia coinvolgendoli nei processi. La partecipazione mi pare il punto centrale e comune a tutte le esperienze virtuose a cui, insieme a Marco, abbiamo cercato di dare voce. I cittadini hanno dimostrato, se correttamente informati e coinvolti, di sapere affrontare responsabilmente le questioni della propria comunità a fianco dei propri amministratori e non in contrapposizione a loro, ottenendo risultati straordinari da tutti i punti di vista. Ma allora cosa frena questo cambiamento? Credo si tratti soprattutto della paura. Paura di cambiare, di intraprendere percorsi nuovi, di cui non si conoscono bene i possibili frutti. Noi abbiamo provato a rendere noti questi frutti che sono ottimi sia dal punto di vista del risparmio ecologico, che economico, dell’occupazione e della coesione sociale. E che si stanno diffondendo a macchia d’olio. Si tratta di un modello alternativo di società che ormai va delineandosi sempre più chiaramente, fondato su una logica diversa da quella della crescita illimitata che ha dominato l’idea di sviluppo degli ultimi decenni. Finalmente si sta rimettendo al centro l’uomo, la sua qualità di vita, il suo ambiente. È l’anticasta che sorge, dal basso! |