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Intervista con l'Autore |
![]() Maria Chiara Rioli intervista Daniela Maccari Autrice di Africa blu | «Esiste un male d’Africa come pure un mare d'Africa. A me sono toccati tutti e due; ma è il mare che ha dato il colore a tutto: una vasta serie di pagine della mia vita è scritta in blu. (...) Quanto blu rende più bello il mondo e quanto blu ha colorato anche la mia vita missionaria, soprattutto in Africa, un'Africa blu, un mare d'Africa che insieme al suo fascino ha scavato un solco e depositato il suo tesoro. (...) Chi legge questo libro non trova una sequenza fatta di inizio, sviluppo e fine di una storia. È piuttosto un mosaico formato da tessere di diverse forme e dimensioni, ma tutte striate da una sfumatura blu, una spruzzata, una goccia di mare che dà loro un'unità, almeno per chi le ha vissute e scritte.» Oltre i cliché di un'Africa tinta solo delle tonalità scure della povertà e della morte, il suo è un libro che ci parla di un'altra Africa, che passa attraverso il mare. Perché ha scelto quest'angolo da cui guardare il continente e i suoi abitanti? Il libro si riferisce a una parte precisa del continente: il Mozambico, dove ho avuto la fortuna di vivere 13 anni. Questa porzione di Africa blu l'ho scelta quindi per conoscenza. Venendo da un paese di mare, ho portato con me il mare anche in Africa. Mare e missione si sono dunque uniti insieme. Cosa le ha insegnato il continente africano nel suo rapporto col creato, e col mare in particolare? Mi ha insegnato una grande armonia, un grande rispetto per la natura. Ad esempio, proprio in Mozambico dov'ero, ho visto come la gente raccogliesse i molluschi con un piccolo pentolino, quanto bastava per una giornata, senza fare scorte. Raccolgono solo quello di cui hanno bisogno quel giorno, con un grande rispetto per la natura. E poi ricordo i pescatori, in un paese a maggioranza musulmana, che la mattina sulle barche pregano e cantano. Nel mese di Ramadan li senti che la sera sono stanchi, ma cantano lodi a Dio. La musica, l'arte, i canti, sono tipici di quella costa, sono molto particolari e influenzati dalla natura. Presto partirà per la sua prossima destinazione missionaria: l'Ecuador. Come farà con il mar/mal d'Africa? Mi porto dentro l'Africa e il mare, sapendo che in Ecuador ci sarà un altro splendido mare: l'Oceano Pacifico. Per ora sono destinata alla capitale, a 3000 metri sulle Ande. Ma accadrà quello che è successo quando sono partita dalla mia Liguria: mi porto dentro il mare, come un grande amico che quando non c'è fa sentire la propria nostalgia. |