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Intervista con l'Autore |
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Antonio Gaspari intervista Giuseppe Buono autore di Con Maria sulle strade del mondo | Perché ha scritto questo libro? Questo libro è nato spontaneamente dalla mia devozione a Maria Santissima, da un profondo bisogno del mio animo missionario di riconoscenza per un Papa, Giovanni Paolo II, che ha segnato la vita e la missione della Chiesa nell'ultimo scorcio del secolo appena passato e indicato la meta per questo terzo millennio appena iniziato. In modo particolare questo mio studio nasce dalla necessità avvertita di aiutare tutti a conoscere meglio la dimensione, che mi sembra costitutiva della santità e dell'attività di Giovanni Paolo ed è come l'anima del suo magistero episcopale e pontificio: la dimensione mariano-missionaria. Il cardinale Jozef Tomko, Prefetto emerito della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, che accompagnò Giovanni Paolo II nei suoi viaggi missionari, presentando il mio libro ha annotato: "Padre Buono mette fra le due dimensioni: quella mariana e quella missionaria, un trattino per indicare l'intima unità dei due aspetti". Ed è proprio così! Qual è il contenuto? Il soggetto del libro è analizzare in maniera scientifica ma semplice la mariologia e la missiologia di Giovanni Paolo II, prima quella realizzata nella sua lunga vita e nel suo ministero sacerdotale, episcopale e pontificio, poi, a partite proprio dall'esperienza di vita e come conseguenza logica, rileggere il suo magistero mariano-missionario. Posso dire in piena verità: più approfondivo la biografia di Giovanni Paolo II e il suo magistero, più mi rendevo conto del grandissimo dono e mistero che Dio, per intercessione di Maria, ha fatto alla Chiesa e all'umanità tutta, Giovanni Paolo II! Sono tanti gli aspetti del Pontificato Giovanni Paolo II. Quali sono, secondo lei, quelli più significativi? In 27 anni di servizio appassionato alla Chiesa, e in situazioni spesso drammatiche non solo storiche ma anche personali, a me sembra che l'aspetto che viene subito a colpire il cuore, e motiva poi tutti gli altri, sia in quel primo solenne e forte invito a tutti, pochi minuti dopo la sua elezione a Sommo Pontefice: "Popoli tutti, aprite, anzi spalancate le porte a Cristo!". Giovanni Paolo II si è messo subito sulle strade degli uomini per cercarli e presentare loro Gesù Cristo, unico e universale Salvatore. In questa missione si è fatto sempre guidare dall'esempio e dall'intercessione di Maria, la Madre di Cristo e della Chiesa. E della persona Karol Wojtyla cosa può dirci? Karol Wojtyla è stato un uomo completo! Un uomo vero, senza compromessi, anche sotto le dittature prima nazista e poi comunista; è stato uno spirito incantato, un poeta della vita e dell'amore, un cantore della natura, un amico vero dell'uomo. Tutte queste qualità sono state poi sempre intensamente animate dalla fede in Dio e dalla venerazione a Maria. Lei ha dedicato tutta la sua vita alla missione di far conoscere, testimoniare e diffondere il Vangelo nel mondo. In che modo Giovanni Paolo II l'ha aiutata? Ritengo una singolare grazia aver lavorato per anni nella Direzione nazionale delle Pontificie Opere Missionarie; questo mi ha permesso di seguire da vicino l'attività missionaria di Giovanni Paolo II, i suoi continui, entusiasmanti ma anche logoranti viaggi apostolici in tutto il mondo e il magistero di vita e di dottrina che scaturiva da questi eventi. Posso dire anche che l'esempio di Giovanni Paolo II mi ha incoraggiato a proseguire nella formazione del Movimento Giovanile delle Pontificie Opere Missionarie, che fondai il 25 aprile 1972 e che più di una volta ho presentato a Lui. Giovanni Paolo II mi ha ispirato anche a iniziare, nel 1995, la Comunità Missionaria Giovanni Paolo II che è nata, posso dire, dalla sua preoccupazione, espressa definitivamente nell’enciclica Redemptoris Missio, che la prima forma di missione è la contemplazione e la preghiera e che "il vero missionario è il santo!" (RM 90). |