Editoriale |
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L'Ad Gentes nella vita della Chiesa italiana oggi di AA.VV. L'Ad gentes interpella la Chiesa italiana di Mario Menin Questo numero di AD GENTES riprende le relazioni del terzo Seminario di studio, L'ad gentes nella vita della Chiesa italiana oggi, organizzato dalla medesima rivista a Pesaro (Italia), nei giorni 31 maggio-3 giugno 2004, con la collaborazione della Conferenza degli Istituti Missionari in Italia (CIMI). Convinta che "la missione ad gentes non è soltanto il punto conclusivo dell'impegno pastorale, ma il suo costante orizzonte e il suo paradigma per eccellenza" (Comunicare il Vangelo in un mondo che cambia), la Direzione della rivista ha invitato specialisti da diversi ambiti della missione ad gentes e della pastorale della Chiesa italiana per approfondire a livello teologico il legame tra ad gentes e pastorale. In particolare gli Istituti esclusivamente missionari e le varie realtà impegnate direttamente nell’ad gentes si sono chiesti qual è il loro compito specifico in ordine al cammino che la Chiesa sta compiendo in Italia. Pur non essendo direttamente collegato con il tema del Convegno missionario nazionale, che si celebrerà a Montesilvano (Pescara), il Seminario ha inteso offrire un contributo allo stesso Convegno. Sulla base dell'unica e identica missione della Chiesa, la relazione introduttiva, di Gianni Colzani, presenta il cambiamento dell'orizzonte missionario in Italia e lo interpreta teologicamente e pastoralmente, in vista di un dialogo più articolato ed efficace tra movimento missionario ad gentes e Chiesa locale. La seconda relazione, di Aluisi Tosolini, è un'analisi sociologica delle dinamiche culturali e religiose dell'Italia, che privilegia il punto di vista globale, sistemico, ecologico, errante. Ne risulta un invito alla Chiesa italiana, affinché si lasci interrogare dai processi di globalizzazione in atto, dalla guerra vissuta come fenomeno sociale totale, dalla società multiculturale, dal presente incerto e individuale, dalle identità multiple, verso un singolare pluralismo, in cui la religione cristiana è chiamata ad offrire il suo contributo specifico di solidarietà. Segue l'analisi storica di Maurilio Guasco, che presenta l'evoluzione dell’ad gentes nella vita della Chiesa tra la "ripresa missionaria" di Gregorio XVI e il Vaticano II, incrociando il Vaticano I, la Conferenza delle potenze coloniali a Berlino, le due guerre mondiali, le scuole europee di missionologia e le grandi encicliche missionarie, dalla Maximum illud alla Fidei donum. Sulla base di questa ricostruzione storica dell'ad gentes, mons. Sebastiano Dho, vescovo di Alba (Italia), analizza il dinamismo missionario delle Chiese locali in Italia, dagli anni del Concilio ai nostri giorni. La relazione evidenzia tre livelli ecclesiali d'impegno missionario: le singole diocesi, la CEI e gli organismi annessi, le comunità parrocchiali. Tra i problemi si segnala la forte diminuzione dei preti Fidei donum e la carenza di attenzione alle missioni dell'Asia. Tra le prospettive si fa presente l'esigenza di nuove modalità di cooperazione tra le Chiese e la missione ad gentes tra gli immigrati in Italia. Completa l'analisi della situazione la relazione di Gottardo Pasqualetti, che considera il dinamismo missionario della Chiesa italiana secondo la prospettiva degli Istituti missionari. Dopo aver considerato il disagio, la debolezza e la forza dei medesimi Istituti, l'autore sottolinea ombre e luci del rapporto con la Chiesa in Italia. Sotto la spinta di una nuova ecclesiologia e di un nuovo modo di concepire la missione, è compito degli Istituti missionari riproporre in Italia alcuni atteggiamenti irrinunciabili della missione ad gentes, testimoniando il primato dell'annuncio, la passione per l'evangelizzazione, l'universalità della Chiesa, la capacità di accoglienza delle persone di diversa cultura e religione, l'attenzione ai grandi problemi del mondo. Conclusa la fase delle relazioni di analisi della situazione, il lettore si imbatterà nella pregevole riflessione biblica di Ermenegildo Manicardi su Chiesa e missione ad gentes nelle Scritture neotestamentarie, che ha avviato la fase di discernimento del Seminario di studio. Il noto biblista della Facoltà Teologica dell'Emilia Romagna rileva innanzitutto la varietà delle testimonianze del Nuovo Testamento, corrispondente alla diversità delle impostazioni sulla missione della Chiesa primitiva; quindi, con un'attenzione particolare al rapporto tra la vita della Chiesa e la missione ad gentes, passa in rassegna le testimonianze di Paolo, dei vangeli sinottici, di Giovanni. Una parte significativa nell'economia del Seminario di studio l'hanno avuta i gruppi di lavoro, i cui risultati, tra discernimento e proposte operative, sono qui raccolti, preceduti dagli interventi introduttivi rispettivamente di Daniele Gianotti per il gruppo a indirizzo teologico (La vocazione alla cattolicità della Chiesa locale), di Maria Grazia Furlanetto per il gruppo a indirizzo spirituale (L'assunzione della missione come nuovo e unico modo di essere Chiesa), di Flavio Saleri per il gruppo a indirizzo pastorale (Le comunità cristiane e la comunicazione della fede). Chiude il numero l'intervento conclusivo di Gianni Colzani, che, interpretando i passaggi salienti del Seminario, non detta ricette definitive, ma accenna intuizioni e piccoli passi verso un grande orizzonte, quello di una missione ad gentes in grado di spingere la Chiesa italiana ad andare oltre per amore del Vangelo e dell'uomo. torna alla scheda |