Presentazione |
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Cammina cammina di Falaguasta Tonino Nyabenda "Come posso conoscermi? Come si conosce una persona?". Erano le domande che mi rivolgeva un giovane dopo un incontro importante. Mi ha provocato e fatto riflettere. Assieme siamo arrivati a questa considerazione: per conoscere una persona è importante guardare la sua storia e le sue amicizie. Se vogliamo conoscere Gesù, leggiamo il Vangelo. Se vogliamo conoscere il cammino delle prime comunità cristiane e della missione, leggiamo il libro degli Atti. Si chiama Atti (dal latino acta, traduzione del greco praxeis ossia pratiche) proprio perché racconta la storia, la pratica e la vita delle prime comunità cristiane. Il libro Cammina Cammina (di Tonino Falaguasta Nyabenda, ex Direttore di PM - Piccolo Missionario), in modo semplice e chiaro, ci mette in contatto con il loro cammino, con i loro successi e difficoltà, per animarci a fare il nostro cammino e a vivere la missione. Di molta utilità sono anche le figure dei testimoni di oggi, di comunità del nostro tempo, che come negli Atti, hanno accolto la parola e lo spirito del Risorto, per annunciarla e testimoniarla nel mondo. I testimoni e i martiri infatti sono vie di santità, segni dell'azione misericordiosa di Dio. Sono una lettera per noi, di cui conosciamo il mittente: il Dio della vita e dell'amore. Il tema trattato in Cammina Cammina è molto attuale per noi, Missionari Comboniani, in questo cammino verso il Capitolo ordinario speciale del 2009. Siamo impegnati nel lavoro di Ratio Missionis. Come ci suggerisce il Rapporto della prima fase, si può rivedere la missione solo rinnovando noi stessi e rigenerando le nostre comunità. Leggere, studiare e pregare il libro degli Atti diventa allora un importante strumento in questo nostro discernimento e rinnovamento. Ci invita alla pratica di "nuovi atti", a pratiche comunitarie di accoglienza e di missionarietà. I titoli e i capitoli di questo libro mi hanno ricordato una storia chassidica che si racconta tra gli Ebrei di oggi. "Un giorno Dio disse ad Abramo: 'Va' nel deserto e costruiscimi una casa'. Al che Abramo rispose: 'Nel deserto... costruire una casa? Ma per chi, Signore? A cosa servirebbe? Che cosa strana!'. Ma Dio pazientemente continuò: 'Sì, proprio nel deserto e mi costruirai una casa con quattro porte aperte!'. Abramo non capì. E allora Dio gli spiegò: 'Perché così i poveri del deserto, arrivando a questa casa, non devono girarci attorno per entrare!'". La lettura del libro degli Atti ci aiuti a costruire comunità con quattro porte aperte, dove le persone, e soprattutto i poveri, possano entrare facilmente, senza tanti giri. Lo Spirito Santo, quando entra, spalanca le porte dei nostri cuori, delle nostre case, delle nostre comunità e di tutte le chiese. Incoraggiati da queste comunità e da tali testimoni ci mettiamo in strada per scrivere oggi i nostri Atti. p. Giorgio Padovan superiore dei Missionari Comboniani, Padova torna alla scheda |