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Geografia del supermercato mondiale Produzione e condizioni di lavoro nel mondo delle multinazionali Autore: Centro Nuovo Modello Sviluppo Sorto a Vecchiano (Pisa) nel 1985. Affronta i temi del disagio economico, sociale, fisico, psichico e ambientale sia a livello locale che internazionale, con particolare attenzione al Sud del mondo. Target: Per tutti Contenuti: La popolazione del mondo si sta dividendo sempre più in due categorie: gli arricchiti e gli impoveriti. Ti piaccia o no, tu sei fra gli impoveriti e… ci rimarrai! Negli ultimi anni, il prezzo del caffè sul mercato internazionale è sceso continuamente, ma il prezzo al consumo è rimasto invariato o è cresciuto. Ai contadini che lo producono spetta il 3-4% del prezzo finale. È giusto? «Per voi consumatori del Nord le banane sono tutte uguali. Ma per noi lavoratori del Sud sono diverse… Ogni volta che mangiate una banana chiedetevi in che condizioni è stata prodotta, aiutate la nostra liberazione con le vostre scelte d’acquisto!». Viviano nel “villaggio produttivo globale”. Vuol dire che le grandi imprese possono spostare la produzione, i prodotti e il denaro in qualsiasi parte del mondo, senza regole e senza ostacoli. Lo chiamano “libero mercato”! Non c’è da stupirsi che la giungla del «subappalto» ricorra anche al lavoro dei bambini, perché essi sono indifesi e possono essere pagati ancor meno degli adulti! Effetto serra, buco dell’ozono, inquinamento chimico… Le multinazionali ne sanno certo qualcosa più di noi! Questo, e tante altre cose, vuol dire «geografia del supermercato mondiale». È giusto sapere l’altezza dei monti e la lunghezza dei fiumi, ma è più importante conoscere come vivono e perché milioni di persone sulla terra. Indirizzato particolarmente alla scuola, questo libro è utile a tutti coloro che vogliono conoscere uno dei più complessi problemi del mondo attuale. |