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L'Africa di Rosetta 34 anni di missione in Congo Autore: Gheddo Piero Missionario del Pime, sacerdote dal 1953, direttore per molti anni di "Mondo e Missione", autore di numerosi libri. Ha compiuto oltre 50 viaggi nel "terzo mondo", collabora a vari giornali, riviste e programmi religiosi televisivi. Dal 1994 è direttore dell'ufficio ricerche storiche del Pime. Target: Volontari internazionali, amici delle missioni, religiosi e religiose. Contenuti: "Rosetta era un esempio per tutti e tutti le volevano bene. È stata una benedizione di Dio per la casa episcopale e la diocesi: il suo segreto era una profonda comunione con Dio". Così il Vescovo di Goma e presidente della Conferenza episcopale del Congo, mons. Faustin Ngabu. Rosetta Gheddo, consacratasi a Dio nelle Ausiliarie Femminili Internazionali, fondate in Belgio nel 1936 da Yvonne Poncelet, è stata missionaria in Congo (Zaire) per 34 anni (1965-99); nell'ufficio scuole cattoliche di Goma e poi nell'amministrazione della diocesi abitando col vescovo nell'episcopio. I missionari Saveriani di Goma la chiamavano "la roccia": dava a tutti l'idea che la sua esistenza era fondata sulla roccia di Dio. Non ha fatto nulla di straordinario: è stata fedele alla sua vocazione in situazioni molto difficili. "Noi possiamo stare in Africa - diceva - a patto di agire nel nascondimento, nell'umiltà. Sono gli africani che debbono prendere in mano la Chiesa e le opere di carità, noi solo li aiutiamo. Fare del bene, ma farlo senza apparire". |