cod. 1547-6 anno: 2006 formato: 14x21 pagg. 160 euro 12,00 collana: 2.2 - Vita di missione indice ![]() |
Ad Haiti si nasce ultimi La vera storia di Théophile e di altri bambini Autore: Corallo Alessandro Nato a Milano nel 1971. Dal 1991 è stato molte volte ad Haiti e in Paraguay dove, come volontario dell'associazione onlus Anpil, ha curato diversi progetti per i bambini di strada. Come film-maker ha realizzato Timoun Ayiti (Bambini di Haiti), Jwet Dayiti (Giochi di Haiti), vincitore al Festival Internazionale del Film Turistico e al Cinemambiente, e La Fiesta de San Juan (Paraguay), vincitore al Merano Kinderkom. Dal 1992 lavora nella redazione di Striscia la notizia. Come autore collabora con l'illusionista Antonio Casanova. Scrive e sceneggia brevi film d'animazione pubblicati da De Agostini Iniziative Speciali. Vive in Brianza con la moglie e i quattro figli: Matteo, Chiara, Paola e David, nato ad Haiti e adottato all'età di un anno. Target: Per tutti. Contenuti: Port-de-Paix, Haiti. Il racconto inizia nelle periferie di questo paese martoriato, tra i più poveri dell'America Latina. I sentimenti e l'impegno dell'Autore si intrecciano con la dura vita quotidiana dell'isola. Ad Haiti ci sono davvero le spiagge incantate dei depliant pubblicitari, ma anche discariche a cielo aperto, miseria, fame, malnutrizione, e malattie come dissenteria, tubercolosi, polmonite, morbillo continuano a seminare morte tra la gente. Le coste di Haiti sono meravigliose, ma la vita media è di 49 anni. Nei villaggi turistici, quando c'erano, ci si divertiva fino a tardi, ma nella capitale la corrente elettrica arrivava soltanto una volta la settimana. Ogni giorno i bambini lottano per la sopravvivenza, percorrono chilometri per andare a prendere l'acqua, non possono andare a scuola, giocare, vivere. Su mille nati, il 12% non raggiunge i cinque anni di età. A causa dell'incandescente clima politico e delle violenze che attraversavano il paese, il Ministero degli Esteri italiano consigliava di recarsi ad Haiti solo per ragioni improrogabili. I volontari ne hanno sempre avute a centinaia: i bambini della baraccopoli di Fatima, tra cui Théophile, uno degli oltre 2 milioni di bambini nel mondo condannati dall'Aids. Striscia la notizia, il programma di Antonio Ricci, ha più volte appoggiato le attività di Anpil, collegandosi anche in diretta telefonica con Haiti, quando alcuni uragani investirono l'isola, per avere notizie dei bambini adottati a distanza. |