cod. 1552-2 anno: 2006 formato: 17x24 pagg. 128 euro 10,00 collana: 3.4 - Mondialità indice presentazione ![]() |
L'altro in me Viaggio attraverso la vita e il pensiero di Edith Stein Autore: Economi Claudio Impegnato a livello professionale, sociale e religioso particolarmente nel Terzo Ordine Francescano. Ha dedicato la sua vita all'insegnamento ed è stato a lungo collaboratore di CEM Mondialità. Questo libro è l'ultima sua fatica rimasta incompiuta. Vi ha raccolto la riflessione e l'impegno dei suoi studenti del Liceo Europeo. Ha pubblicato diversi libri. Target: Per educatori, per insegnanti, per giovani di liceo e scuole superiori di secondo grado. Contenuti: Edith Stein, ebrea convertitasi al cattolicesimo a trent'anni, filosofo, insegnante, infermiera volontaria nella Croce Rossa durante la prima guerra mondiale, entrata nel Carmelo con il nome di suor Teresa Benedetta della Croce, martire ad Auschwitz nel 1942, è proclamata santa da Giovanni Paolo II nel 1998. Al centro il concetto di empatia, cui Stein ha dedicato la sua speculazione filosofica dopo l'abbandono della fenomenologia del suo maestro Edmund Husserl e in generale della filosofia teoretica, a favore di una pedagogia dell'amore umano, come livello preparatorio ai livelli assoluti di amore che portano alla fusione divina. L'empatia è la forma della conoscenza propria della relazione, è la percezione intima del vissuto dell'altro, un co-sentire, il farsi carico delle sue emozioni e delle sue sofferenze. Educare all'empatia significa quindi educare alla comprensione profonda, al rispetto, alla fiducia, alla pace, alla donazione di sé. Il testo è frutto di una impegnativa ricerca fatta di giovani del Liceo classico europeo presso il convitto nazionale di Roma. Lo studio delinea anche il contesto storico della Shoà, dà conto del terribile presagio di Edith Stein sulla "guerra di sterminio contro il sangue ebraico", e infine mette in luce l'interpretazione del martirio come immolazione per il popolo ebreo, la Germania e la salvezza dell'umanità intera nel supremo atto di empatia di Edith Stein. |