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Copie:


cod. 1965-1
anno: 2010
formato: 16x23
pagg. 288
euro 13,00
collana:
1.3 - Religioni in dialogo


indice
presentazione



La chiesa italiana e gli ebrei
La recezione di Nostra Aetate 4 dal Vaticano II a oggi

 

Autore:
Capretti Francesco

Dottore in teologia ecumenica, è socio del Segretariato attività ecumeniche e dell'Associazione teologica italiana. È membro del Gruppo interconfessionale "Teshuvà" per il dialogo cristiano-ebraico della diocesi di Milano, e della Commissione ecumenica della diocesi di Brescia. È altresì segretario della sezione bresciana della Conferenza mondiale religioni per la pace. Insegna religione cattolica nel liceo do Orzinuovi (Bs).


Target:
Tutti coloro che sono interessati al dialogo tra le chiese e ai rapporti con l'ebraismo.
 
Contenuti:
Nel 1965, verso la conclusione del Vaticano II, la dichiarazione "Nostra aetate" sancì che era giunto il tempo, per la chiesa, di "esaminare con maggiore attenzione la natura delle sue relazioni con le religioni non cristiane".
Nostra aetate al n. 4 afferma che il legame spirituale della chiesa con l'ebraismo è misterioso e profondo.
"La chiesa di Cristo infatti riconosce che gli inizi della sua fede e della sua elezione si trovano già, secondo il mistero divino della salvezza, nei Patriarchi, in Mosè e nei Profeti".
Il presente studio esamina i modi in cui questa parte del documento conciliare è stata recepita all'interno della chiesa italiana e fino a che punto la sua recezione ha prodotto un pensiero teologico aggiornato, secondo i dettami del concilio.
Oltre alle principali iniziative in ambito ecclesiale, l'autore prende in considerazione quanto prodotto dall'editoria cattolica sul tema del dialogo cristiano-ebraico nei quarant'anni dal 1966 al 2005. L'autore sostiene che l'incontro con il popolo d'Israele deve proseguire con maggiore coraggio e apertura, così che l'autocoscienza ecclesiale sia capace di "rivedere le nostre categorie teologiche, liturgiche, morali, ecclesiologiche, ecumeniche".

Prefazione di Paolo De Benedetti
Postfazione di Piero Stefani




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