Dobbiamo essere presenti in quei movimenti
che chiedono:
in campo finanziario di
– utilizzare fornitori di servizi bancari
che scelgono la finanza etica e alternativa;
– togliere alle banche il potere di creare
denaro;
– separare le banche commerciali dalle
banche di credito;
– impedire la fusione di banche;
– tassare le transazioni finanziarie;
– eliminare il segreto bancario;
– mettere fuori legge i paradisi fiscali;
– togliere i fondi pensione dai mercati
speculativi;
– ripubblicizzare le Casse di risparmio;
– creare banche pubbliche etiche;
– eliminare l’indipendenza politica della
Bce;
– boicottare le banche che investono in
armi, in petrolio, in «derivati», o tengono i
propri soldi nei paradisi fiscali;
– chiedere un auditing sul debito pubblico
dei paesi del Sud Europa, Italia compresa;
54
in campo economico di
– limitare lo strapotere delle imprese;
– localizzare la produzione e globalizzare
i diritti;
– sostenere l’occupazione pubblica;
– difendere i beni comuni, in primis
l’acqua;
– riscrivere le regole del commercio internazionale;
– promuovere il consumo critico;
– incoraggiare il commercio equo e solidale;
– creare gruppi di acquisto solidale;
– iniziare cooperative di comunità;
– promuovere la sobrietà;
– evitare di comperare prodotti fuori
stagione e prediligere il biologico;
– opporsi ai trattati internazionali commerciali
come il Ttip, il Tisa e il Ceta;
– boicottare i prodotti delle multinazionali
che non rispettano i diritti umani e dei
lavoratori;
in campo militare di
– dichiarare la guerra un tabù;
– diffondere la nonviolenza attiva praticata
da Gesù;
55
– smantellare la teologia della «guerra
giusta»;
– rifiutare la crescente militarizzazione
e produzione di armi;
– boicottare le banche che investono in
armi;
– mettere al bando la bomba atomica;
– uscire dalla Nato;
in campo ecologico di
– promuovere la sobrietà;
– consumare «libero da scorie»;
– riciclare i rifiuti;
– consumare a chilometro zero;
– evitare l’usa e getta;
– promuovere le energie rinnovabili;
– obbligare i nostri governi a ridurre al
minimo le emissioni di gas serra;
– esigere che i governi lascino il petrolio
e il carbone sotto terra;
– boicottare le banche che investono in
petrolio;
– promuovere le energie rinnovabili;
– imporre con leggi severe il rispetto
ambientale.
In campo ecclesiale e missionario dobbiamo
impegnarci a:
56
– promuovere una chiesa povera, capace
di camminare con i poveri;
– far nascere dal basso comunità cristiane
alternative al Sistema;
– rileggere le Scritture partendo dal Dio
degli impoveriti e del creato;
– uno stile di vita sobrio ed essenziale
nell’abitazione, nel cibo e nell’abbigliamento;
– legare fede e vita in un forte impegno
per la giustizia, la pace e l’integrità del
creato;
– accogliere i rifugiati, i profughi, e difenderli;
– costruire un’umanità al plurale, nella
«convivialità delle differenze»;
– costruire comunità con forte impulso
missionario;
– accompagnare i movimenti popolari
che esigono i diritti fondamentali su terra,
casa e lavoro.
Con

Dobbiamo essere presenti in quei movimenti
che chiedono:
in campo finanziario di
– utilizzare fornitori di servizi bancari
che scelgono la finanza etica e alternativa;
– togliere alle banche il potere di creare
denaro;
– separare le banche commerciali dalle
banche di credito;
– impedire la fusione di banche;
– tassare le transazioni finanziarie;
– eliminare il segreto bancario;
– mettere fuori legge i paradisi fiscali;
– togliere i fondi pensione dai mercati
speculativi;
– ripubblicizzare le Casse di risparmio;
– creare banche pubbliche etiche;
– eliminare l’indipendenza politica della
Bce;
– boicottare le banche che investono in
armi, in petrolio, in «derivati», o tengono i
propri soldi nei paradisi fiscali;
– chiedere un auditing sul debito pubblico
dei paesi del Sud Europa, Italia compresa;
54
in campo economico di
– limitare lo strapotere delle imprese;
– localizzare la produzione e globalizzare
i diritti;
– sostenere l’occupazione pubblica;
– difendere i beni comuni, in primis
l’acqua;
– riscrivere le regole del commercio internazionale;
– promuovere il consumo critico;
– incoraggiare il commercio equo e solidale;
– creare gruppi di acquisto solidale;
– iniziare cooperative di comunità;
– promuovere la sobrietà;
– evitare di comperare prodotti fuori
stagione e prediligere il biologico;
– opporsi ai trattati internazionali commerciali
come il Ttip, il Tisa e il Ceta;
– boicottare i prodotti delle multinazionali
che non rispettano i diritti umani e dei
lavoratori;
in campo militare di
– dichiarare la guerra un tabù;
– diffondere la nonviolenza attiva praticata
da Gesù;
55
– smantellare la teologia della «guerra
giusta»;
– rifiutare la crescente militarizzazione
e produzione di armi;
– boicottare le banche che investono in
armi;
– mettere al bando la bomba atomica;
– uscire dalla Nato;
in campo ecologico di
– promuovere la sobrietà;
– consumare «libero da scorie»;
– riciclare i rifiuti;
– consumare a chilometro zero;
– evitare l’usa e getta;
– promuovere le energie rinnovabili;
– obbligare i nostri governi a ridurre al
minimo le emissioni di gas serra;
– esigere che i governi lascino il petrolio
e il carbone sotto terra;
– boicottare le banche che investono in
petrolio;
– promuovere le energie rinnovabili;
– imporre con leggi severe il rispetto
ambientale.
In campo ecclesiale e missionario dobbiamo
impegnarci a:
56
– promuovere una chiesa povera, capace
di camminare con i poveri;
– far nascere dal basso comunità cristiane
alternative al Sistema;
– rileggere le Scritture partendo dal Dio
degli impoveriti e del creato;
– uno stile di vita sobrio ed essenziale
nell’abitazione, nel cibo e nell’abbigliamento;
– legare fede e vita in un forte impegno
per la giustizia, la pace e l’integrità del
creato;
– accogliere i rifugiati, i profughi, e difenderli;
– costruire un’umanità al plurale, nella
«convivialità delle differenze»;
– costruire comunità con forte impulso
missionario;
– accompagnare i movimenti popolari
che esigono i diritti fondamentali su terra,
casa e lavoro.
Con

  • Pubblicato in: News
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